Un po’ Indiana Jones in gonnella, un po’ Tomb Rider. Dal fondo degli anni ’90 torna in tv – e anche in streaming – quel piccolo (ma grande) cult di Relic Hunter. Tutti gli episodi della celebre serie avventurosa con Tia Carrere – che è arrivata anni fa anche in prima serata su Italia Uno – dal 30 aprile sono disponibili su Pluto Tv. Un’occasione per scoprire o rivedere uno dei prodotti più celebri della “vecchia serialità americana”.
Ci sono tante serie tv che sono legate a momenti particolari. Relic Hunter, ad esempio, ricorda le calde estati di inizio anni 2000, quanto il tempo era bello, non si parlava di guerra, di crisi economica e – forse – il mondo girava nel verso giusto. Prima dell’avvento dello streaming e prima ancora della bolla di Internet, anche l’universo televisivo era diverso rispetto ad oggi. Prima, non c’era solo il gusto di assaporare una serie tv settimana dopo settimana, ma c’era anche il gusto di vivere sulla propria pelle le emozioni che quella serie tv regalava al pubblico. Per questo motivo, tra la fine anni ’90 e l’inizio dei 2000, ci sono tanti prodotti che sono rimasti nell’immaginario collettivo. Una tra questi è proprio Relic Hunter. Non è di sicuro una serie esente da difetti ma, nel suo piccolo, si è imposta in un panorama in continuo movimento.
Il primo episodio in America è arrivato nel settembre del 1999. L’ultimo nel maggio del 2002. In Italia è arrivata solo nel 2001 per diventare poi una tra le serie tv più amate e seguite nella fascia pomeridiana. Per un breve periodo è stata visibile su Amazon Prime Video per sparire poi dal catalogo. A sorpresa, dal 30 aprile 2025, è in streaming e per di più in modalità gratuita, su Pluto Tv. Il nuovo canale tematico, dopo Dynasty e Love Boat, sta continuando la riscoperta dei cult del nostro passato e Relic Hunter ha un posto d’onore. La serie ha avuto così tanto successo perché ha saputo miscelare una sana comicità a un purissimo racconto di avventura.
Relic Hunter, in giro per il mondo con Sydney Fox
L’antefatto è molto semplice ma funzionale. La serie segue le avventure di un’eccentrica docente di storia antica di nome Sydney Fox (interpretata da Tia Carrere) e del suo assistente ricercatore inglese Nigel Bailey (con il volto di Christien Anholt). I due lavorano al Trinity College e il dipartimento della professoressa Fox è gestito, con poco successo da Claudia. Lei è una segretaria-studentessa frivola, ingenua e viziata figlia di uno dei maggiori finanziatori del campus. Nell’universo nel quale la serie è ambientata, i mercenari e gli accademici, conosciuti come “cacciatori di reliquie” competono l’uno contro l’altro alla ricerca di manufatti di importanza storico-culturale.
Sydney è una cacciatrice di reliquie particolarmente dotata e le sue esperienze e capacità sono richieste sia dagli amici e colleghi, sia dagli avversari. Ogni episodio inizia mostrando un aneddoto del passato che riguarda la reliquia da trovare, poi Sidney e Nigel vengono contattati per ritrovarlo e vanno alla ricerca del reperto e si assicurano che non finisca nelle mani dei cacciatori di reliquie avversari. Le trame in Relic Hunter si prendono spesso grandi libertà storiche: personaggi e aneddoti storici sono spesso romanzati e vi è inoltre una tendenza verso l’elemento soprannaturale.
Un Indiana Jones in gonnella
Ci sarebbe ben poco da dire sui temi di Relic Hunter. La serie è disimpegnata, è divertente e regala al pubblico un intrattenimento di cuore e di pancia che, successivamente, è diventato poi il suo marchio di fabbrica. Non ci sono riflessioni sul mondo di ieri e di oggi, solo la voglia di divertirsi e di far divertire. E infatti, la serie raggiunge più volte il suo obbiettivo.
Vive all’ombra di Tomb Rider, dove ne riproduce gli aspetti più particolari, ma più di tutti, Relic Hunter riproduce – piuttosto fedelmente – tutti i meccanismi della saga di Indiana Jones, proponendo trame e storie al limite dell’assurdo e gettando uno sguardo su dei e miti della nostra storia comune. La serie ebbe un buon successo in America anche se è stata trasmessa su un piccolo network ma, alla fine della stagione 3 e senza un finale soddisfacente, lo show è stato cancellato senza remore.
Una serie del genere che non è stata mai replicata
Eppure, per arrivare fino ai giorni nostri con un fascino immutato, vuol dire che Relic Hunter ha lasciato il segno. Dopo di lui, non c’è stata nessuna serie tv che ha riproposto il format, proprio come se fosse un esperimento unico nel suo genere. Ci ha provato l’incompresa Adventures Inc. ma fu un fiasco totale e, dopo una sola stagione, è finita poi nel dimenticatoio.
