Per consigli, sfoghi, per confronti su argomenti che vi stanno a cuore scrivetemi a empatiche@italianinews.com
“Carissima Mariangela”
seguo con molta attenzione la tua rubrica. Mi piace perché tratta diverse tematiche nelle quali è facile identificarsi. È uno spazio prezioso in cui condividere le proprie esperienze e poter confrontarsi su di esse, in piena libertà e spontaneità. Ti scrivo perché in questo periodo mi sento particolarmente esausta. Ho la sensazione di mancare letteralmente a me stessa a causa di un mio difetto, ossia quello di non saper “dire di no”.
Ed è così che mi ritrovo nelle mie giornate a soddisfare le richieste degli altri, dalla collega che mi chiede di svolgere una mansione al suo posto, all’amica che mi chiama in orari assurdi per sfogare le sue paturnie, al marito che mi chiede di accompagnare nostro figlio al corso si basket e via di seguito. Cercando di essere impeccabile per gli altri mi rendo conto che non riesco a trovare il tempo da dedicare a me stessa quando poi quelle rare volte “dico di no” a qualcuno mi sento invasa da tanti sensi di colpa e da un dispiacere assurdo.
Come fare per non stare male? Eppure penso che sia giusto non accontentare o acconsentire sempre per difendere il proprio spazio da concedersi. Bea”
Cara Bea,
è umano e importante ritagliarsi del tempo per sé stessi, per rigenerarsi, per dedicarsi in piena libertà alle proprie passioni. Dedicati a chi ci fa star bene e che è in coerenza con ciò che siamo, coi propri desideri, ideali e sogni più autentici.
Soddisfando sempre le richieste, i bisogni degli altri stai rischiando di annullarti, di non dare a te stessa il giusto valore e la meritata importanza. Se non sei prima di tutto tu a darti valore, chi lo farà per te? È di vitale importanza “imparare a dire di no” per segnare un confine tra te e gli altri. Anche tu meriti di tempo per ciò che ti sta a cuore. Non è giusto che gli altri debbano invadere il tuo tempo e spazio.
Impara a porti delle priorità e a definire tempi e confini netti e precisi tra te e gli altri. Fai questo per soddisfare le tue di esigenze e bisogni. Datti il valore che meriti perché se non lo fai tu nessuno lo farà per te. Comincia gradualmente a centrarti e a non rispondere alle chiamate dopo l’orario di ufficio. Recupera il tempo dedicato a sentire le lamentele della tua amica. Inoltre, non fare i salti mortali se non riesci a fare qualcosa per gli altri. Non è detto che tu debba aiutare per forza gli altri. Questo è vero se non hai il tempo e modo di aiutare prima di tutto te stessa.
“Imparare a dire di no” significa prendersi cura di sé stessi e rispettarsi. È un vero e proprio atto di autoempatia. Non è egoismo ma significa definire i giusti confini con gli altri e instaurare legami sani. Distacca questi legami dall’opportunismo e dall’egocentrismo altrui. Non devi sentirti in colpa a dire di no. L’altra persona, che si vede rifiutare una tua richiesta, se davvero ci tiene a te e ti vuole bene, capirà. Non devi nemmeno dare giustificazioni perché se no sottrai valore a te stessa. Tendi a sminuirti e rischi di diventare la preda di persone opportuniste, narcisiste, egocentrate e prive di empatia.
Difendi il tuo tempo e il tuo valore perché è un tuo bisogno che solo tu puoi soddisfare. Non procrastinare. È arrivato il momento per prenderti cura di te stessa perché hai diritto a non mancare assolutamente a te stessa. Non puoi tradire i tuoi sogni e fare finta di non ascoltare le tue esigenze e bisogni. Questo non significa non essere più generosi e gentili con gli altri. Significa diventare più selettivi e definire confini senza sentirsi soffocare o senza annullarsi.
A volte è importante svuotarsi per poi riempire le proprie giornate di ciò che è degno di attenzione. Non puoi farti sempre carico dei pesi degli altri. Svuota lo zaino di zavorre emotive per accogliere il nuovo e il tempo di qualità. In questo modo, recupererai la piena soddisfazione nei confronti di te stessa. Raggiungerai il benessere tanto agognato che puoi ottenere ogni giorno. Fai scelte, prendendo decisioni concrete e coerenti che contemplano anche il “saper dire di no”.
Guarda il mio reel sulla Lettera Empatica #13
