Il 23 maggio il cuore di Ravenna torna a battere per l’arte.
Al Centro Dantesco va in scena il Simposio delle Arti Premio Dante.
Una mostra internazionale di arte contemporanea che riunisce artisti selezionati da tutto il mondo nella città che conserva le spoglie del Sommo Poeta.
L’evento si terrà sabato 23 maggio, dalle 9:30 alle 17:00, in una location simbolica: il Centro Dantesco, nel cuore di Ravenna. Una scelta non casuale. Accostare la creatività contemporanea al nome di Dante è un modo per collegare il passato letterario della città con le voci artistiche di oggi.
Cosa offre il Premio agli artisti selezionati
Il Simposio non è una semplice esposizione. Gli artisti che supereranno la selezione riceveranno inoltre un pacchetto di riconoscimenti pensato per dare visibilità concreta al loro lavoro:
–Attestato di selezione, a certificare la qualità dell’opera ammessa
– Videoesposizione dell’opera/e, per ampliare la fruizione oltre la giornata dell’evento
– Prestigiosa Targa Premio con cofanetto, segno tangibile del riconoscimento
– Articolo di stampa con menzione del nome dell’artista, per dare risonanza mediatica
– Servizio TV sull’evento, che documenterà la mostra e i protagonisti
– Pubblicazione di foto ed eventuali video sui canali ufficiali – Presenza di ospiti di prestigio del mondo della cultura – Cocktail di chiusura, momento di incontro e networking tra artisti, critici e pubblico
L’idea è chiara: dare agli artisti non solo uno spazio espositivo. L’obiettivo è anche offrire strumenti di comunicazione e visibilità che continuino a lavorare anche dopo la chiusura della mostra.
Un’occasione per farsi notare
Il Premio Dante si rivolge ad artisti contemporanei che vogliono mettersi in gioco su una scena internazionale, in un contesto carico di valore storico e culturale. Inoltre, partecipare alle selezioni significa puntare a ottenere l’Attestato e concorrere per la Targa Premio. Si tratta di un evento che unisce esposizione fisica, oltre a copertura mediatica e incontro diretto con il pubblico e gli addetti ai lavori.
Infine, per chi lavora con l’arte contemporanea, è un’opportunità per uscire dallo studio. Ma significa anche confrontarsi in una vetrina che punta sulla qualità e sulla risonanza mediatica.












